Si vo’ campari sanizzu sanizzu

Si vo’ campari sanizzu sanizzu
doppu chi mangi ripositi un pezzu,
non ti mentìri troppu a mpizzu
sinnunca cadi d’u matarazzu.

Vogghiu mangiari pani e satizzu,
vinu ndi vogghiu mbìviri a mmuzzu;
vogghiu campari sanizzu sanizzu
e u primu stranu chi ncuntru m’u mbrazzu.

Se vuoi vivere in buona saluta fisica e mentale
riposati a lungo dopo i pasti,
ma non coricarti al bordo del letto
per non cadere dal materasso.

Voglio mangiare pane e salsiccia,
e bere vino senza misura;
voglio campare in buona salute
perciò abbraccio il primo forestiero che incontro.

Nel tempo furente degli arroccamenti, dei respingimenti, delle psicopatologie di massa che ci è toccato amari nui di vivere U STEGG! è una valle aperta al mondo, un’inclinazione allo scambio, alla tenerezza, al contatto fisico amorevole e al gioco; è socievolezza sedimentata nel territorio in decenni di riflessioni e pratiche connesse alla musica di tradizione orale. Indica e sperimenta possibilità più umane di cultura e di vita, prova a issare le vele, per correre migliori acque, si rivolge a chi non vuole subire l’umore dominante e cerca di immunizzarsi dal morbo della paura del contatto con l’altro, dal terrore del piacere. Vi aspettiamo allora amici: proviamo insieme a interferire con i processi di costruzione dell’immaginario, conduciamo una comune azione estetico-ludico-affettiva e tenete conto che cchiu simu e cchiu valimu.

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